Il parquet è un investimento che regala calore e valore alla casa, ma per mantenerlo bello nel tempo serve più di una lavata ogni tanto: serve una base giusta. Il tappetino per parquet spesso viene percepito come un accessorio secondario, eppure è l’elemento che protegge, isola e rende la posa davvero duratura. In questo articolo ti spiego in modo pratico e dettagliato come scegliere, quando usare e quanto spendere per un tappetino sotto parquet, così potrai decidere con sicurezza e senza sorprese.
Come scegliere il Tappetino per parquet
Scegliere il tappetino giusto significa prima di tutto capire quale funzione vuoi privilegiare: isolamento termoacustico, barriera contro l’umidità, ammortizzazione o protezione durante i lavori? Ogni prodotto dà risposte diverse. Alcuni materassini si concentrano sull’isolamento termico per migliorare l’efficienza del riscaldamento a pavimento; altri puntano sull’attenuazione del rumore d’impatto (calpestio) o sulla protezione meccanica del pannello in laminato o delle doghe in legno.
Il materiale è il primo criterio di scelta. I più diffusi sono il polietilene espanso non reticolato, il nylon, il PVC e soluzioni più tecniche come poliuretano o strati compositi. Il polietilene è economico, leggero e idoneo per pose flottanti semplici. I materiali a maggiore densità o con strati accoppiati offrono migliori prestazioni acustiche e resistenza alla compressione. Le versioni PVC-free o riciclabili si trovano oggi anche sul mercato per chi ha attenzione ambientale.
Lo spessore condiziona molte prestazioni: un tappetino da 2 mm è lo standard più comune per parquet flottante e offre un buon equilibrio tra compattezza e isolamento. Spessori maggiori possono migliorare l’isolamento acustico e la sensazione di morbidezza sotto i piedi, ma possono anche compromettere la stabilità delle giunzioni delle tavole o interferire con soglie e porte. Per il riscaldamento a pavimento si preferiscono sottofondi sottili ma con alta conducibilità termica per non ostacolare il passaggio del calore.
La permeabilità al vapore e la capacità di fungere da barriera all’umidità sono aspetti critici. Su massetti in calcestruzzo o vecchi pavimenti umidi è spesso necessario un tappetino con barriera al vapore o abbinare un film separato per evitare che l’umidità risalga e danneggi il legno. Se il sottopavimento è già asciutto e stabile, può bastare un materassino più traspirante che permetta al pavimento di “respirare” evitando condense.
La resistenza alla compressione e la stabilità dimensionale influenzano la durata nel tempo. Un tappetino che si schiaccia facilmente peggiora l’appoggio delle doghe e accelera l’usura. I tappetini tecnici, destinati a usi professionali o a pavimenti ad alto traffico, sono progettati per mantenere la forma e recuperare la compressione dopo carichi ripetuti, preservando così la planarità del pavimento.
Compatibilità con il tipo di posa è fondamentale. Nella posa flottante il tappetino è quasi sempre indispensabile: funge da isolante e da elemento di livellamento. Nel caso di parquet massello incollato al sottofondo, invece, il materassino non viene normalmente utilizzato perché l’incollaggio richiede contatto diretto con il massetto. Prima di acquistare, verifica sempre il metodo di posa consigliato dal produttore del pavimento.
Per chi cerca certificazioni e garanzie, vale la pena controllare la presenza di marcature che attestino la sicurezza dei materiali (assenza di sostanze nocive, comportamento al fuoco, certificazioni acustiche). Alcuni produttori forniscono schede tecniche con valori misurati di isolamento acustico (DnT,w o Delta Lw) e conduttività termica, informazioni utili a confronto diretto tra prodotti.
Infine, valuta praticità e logistica: rotoli da grandi superfici (esempio rotoli da 30 m² per modelli standard da 2 mm) riducono gli scarti e velocizzano la posa, mentre teli di dimensioni ridotte possono essere utili per interventi spot o per la protezione temporanea durante i lavori. Anche la facilità di taglio, la presenza di guide o segnature e la possibilità di fissaggio con nastro adesivo specifico semplificano la posa.
Ricapitolando: confronta funzione, materiale, spessore, permeabilità al vapore e compatibilità con la posa del tuo parquet. Scegli un prodotto che risponda in modo equilibrato ai tuoi bisogni reali, tenendo conto del tipo di sottofondo e della presenza di riscaldamento a pavimento.
Come e quando utilizzare il Tappetino per parquet
Quando conviene usare un tappetino per parquet? La regola generale recita così: se stai posando parquet flottante o laminato, il materassino è quasi sempre consigliato. Per posa flottante si intende la soluzione in cui le tavole non sono incollate al massetto ma si appoggiano l’una sull’altra creando un unico sistema galleggiante; in questo caso il tappetino assicura isolamento, planarità e comfort. Se invece si tratta di parquet massello incollato, il tappetino non è il primo elemento da considerare, salvo esigenze specifiche di protezione o correzione locale del sottofondo.
Nel caso di riscaldamento a pavimento occorre valutare prodotti pensati per non ostacolare la trasmissione del calore. Alcuni materassini progettati per sottofondi con impianto radiante combinano spessore controllato e materiali a conducibilità termica adeguata, garantendo efficienza energetica e comfort senza compromettere la performance dell’impianto.
La posa del tappetino richiede pazienza e cura: il sottofondo va pulito, asciugato e livellato. Il tappetino si stende partendo da un angolo della stanza, con le linguette o gli spigoli rivolti in modo da coincidere con la disposizione delle tavole. Le giunzioni tra teli vanno sigillate con nastro adesivo specifico quando necessario, per garantire continuità della barriera al vapore e stabilità meccanica. Durante la posa del parquet è importante lasciare le giuste fughe di dilatazione perimetrali e non fissare il tappetino al sottofondo in modo rigido che possa impedire il movimento naturale del pannello flottante.
Ci sono situazioni particolari in cui il tappetino diventa indispensabile: su massetti di vecchia costruzione soggetti a leggere irregolarità, il materassino di buona qualità livella differenze minime evitando trasmissione di picchi strutturali al parquet; in appartamenti sovrapposti, un tappetino con buone prestazioni acustiche riduce efficacemente il rumore d’impatto, migliorando il comfort abitativo e spesso rispettando i limiti richiesti dai regolamenti condominiali o dalle normative locali.
In fase di cantiere o di ristrutturazione il tappetino può essere utilizzato anche come protezione temporanea per il pavimento finito: esistono tappeti protettivi diversi dagli isolanti, studiati per proteggere da sporco, urti e graffi durante i lavori. Attenzione però: non tutti i tappetini protettivi sono idonei come sottofondo permanente; assicurati di usare il prodotto giusto per la funzione che ti serve.
Per la manutenzione e la durata, il tappetino non richiede interventi particolari, ma è consigliabile verificare lo stato dopo lavori pesanti o dopo anni di uso intenso: se il materiale appare compresso, sfaldato o con segni di deterioramento, è il caso di sostituirlo per non compromettere l’integrità del pavimento soprastante. In caso di rimozione del parquet, recupera il tappetino se è in buone condizioni; altrimenti sostituiscilo, approfittando dell’intervento per scegliere eventualmente una soluzione migliorativa.
Un piccolo aneddoto: ho visto pavimenti nuovi riflettere luci bellissime, salvo che dopo qualche mese le tavole si erano spostate perché il tappetino era troppo soffice e si era consolidato. La regola pratica? Non risparmiare eccessivamente sul sottofondo; il risparmio oggi può tradursi in problemi domani.
Ricapitolando: usa il tappetino per tutte le pose flottanti e quando vuoi isolamento o protezione; valuta prodotti specifici per riscaldamento a pavimento; stendi il materassino su un sottofondo pulito, sigilla le giunzioni e lascia le opportune fughe. Se il tappetino mostra segni di usura, sostituiscilo.
Prezzi
I prezzi dei tappetini per parquet variano molto in funzione del materiale, dello spessore, delle prestazioni termiche e acustiche, nonché della dimensione del rotolo o della confezione. Esistono soluzioni estremamente economiche destinate a usi occasionali e protezioni temporanee, e prodotti professionali con caratteristiche certificate e garanzie più lunghe. Per dare un’idea concreta: le versioni economiche in polietilene espanso possono partire da soglie di prezzo molto basse, intorno a 1,50–3,00 euro al metro quadrato, soprattutto se acquistate in grandi quantità o in rotoli per superfici estese.
I prodotti di fascia media, con migliori prestazioni acustiche e maggiore resistenza meccanica, si collocano generalmente nella fascia 5–15 euro al metro quadrato. Qui trovi tappetini con spessori standard (ad esempio 2 mm) ma con maggior densità e accoppiamenti che migliorano il comfort e la durabilità.
Le soluzioni tecniche dedicate a impianti a pavimento, con caratteristiche di alta conducibilità termica e certificazioni specifiche, così come i sottofondi professionali per uso commerciale o per prestazioni acustiche elevate, possono arrivare a costare tra 15 e 40 euro al metro quadrato o più, a seconda del marchio e delle prestazioni dichiarate. In alcuni casi, prodotti particolarmente tecnici o con funzioni combinate (vapore, isolamento acustico e correzione del sottofondo) superano soglie ancora più alte, ma spesso sono giustificati per interventi su edifici di pregio o per requisiti normativi stringenti.
Oltre al prezzo al metro quadrato considera il formato: rotoli grandi riducono lo scarto e spuntano prezzi migliori per m², mentre acquisti al pezzo per piccoli tappeti protettivi o pannelli pretagliati possono avere un costo unitario più alto. Anche la presenza di accessori come nastri adesivi specifici, guaine vapore o schiume di compensazione incide sul prezzo complessivo dell’intervento.
Un consiglio pratico: confronta prezzo e prestazioni. A volte la differenza di costo tra un prodotto economico e uno di fascia media è contenuta rispetto al beneficio in durata e comfort che ottieni. Se lavori su una ristrutturazione completa o su un impianto con riscaldamento a pavimento, investire in un tappetino di qualità superiore ripaga nel tempo in termini di efficienza energetica e minor manutenzione del parquet.
Ricapitolando: i prezzi vanno da poche decine di centesimi fino a diverse decine di euro al metro quadrato. Valuta il rapporto qualità/prestazione, le dimensioni del rotolo e le necessità specifiche (acustica, termo-conducibilità, barriera al vapore) prima di scegliere il prodotto più adatto al tuo progetto.

Luca Pulsi
Luca Pulsi è un esperto professionista nel campo dell'edilizia con una notevole esperienza di 25 anni alle spalle. Ha dedicato i suoi ultimi 15 anni alla specializzazione nella posa in opera di parquet, diventando un punto di riferimento nel settore.
La sua profonda conoscenza del legno e delle sue diverse varianti lo rendono l'esperto ideale per consigliare la soluzione migliore per ogni ambiente e necessità.